Le destino

LAS HADAS (descargar o escuchar el libro de audio a mp3)

Había una vez una viuda que tenía dos hijas. El mayor miró al otro lado de su madre, sin rasgos y carácter, y los que la vio, Vio a su madre, como tal. Tutte e due erano tanto antipatiche e così gonfie di superbia, che nessuno le voleva avvicinare. Viverci insieme poi, era impossibile addirittura. La più giovane invece, per la dolcezza dei modi e per la bontà del cuore, era tutta il ritratto del suo babboe tanto bella poi, tanto bella, che non si sarebbe trovata l’eguale. E naturalmente, poiché ogni simile ama il suo simile, quella madre andava pazza per la figliuola maggiore; e sentiva per quell’altra un’avversione, una ripugnanza spaventevole. La faceva mangiare in cucina, e tutte le fatiche e i servizi di casa toccavano a lei.
Fra le altre cose, bisognava che quella povera ragazza andasse due volte al giorno ad attingere acqua a una fontana distante più d’un miglio e mezzo, e ne riportasse una brocca piena.
Un día, mentre stava appunto lì alla fonte, le apparve accanto una povera vecchia che la pregò in carità di darle da bere.
Ma volentieri, nonnina mia…” rispose la bella fanciullaaspettate; vi sciacquo la brocca…”
E subito dette alla mezzina una bella risciacquata, la riempì di acqua fresca, e gliela presentò sostenendola in alto con le sue proprie mani, por lo que la anciana bebió con toda su cómoda.
Después de haber bebido, dijo la abuela:
“Eres tan hermosa, ¿Qué tan bueno y cómo su curso, mi hija, Yo no puedo evitar dejar un regalo”.
Esa fue una de hadas, que había tomado la forma de un país pobre viejo para ver hasta qué punto la bondad de la joven. Continuó:
“Te doy para el regalo que a cada palabra que has de salir de la boca o una flor o una piedra preciosa”.
“Mamá, tener paciencia, Le pido perdón…”, Dijo que su hija todos los humildes, y mientras hablaba de su boca dos rosas, dos perlas y dos grandes diamantes.
“Pero ¿qué puede ser!…”, Ella exclamó la madre asombrada, “error o escupes perlas y diamantes!… A May Come, mi hija?…”
Fue la primera vez en su vida que la llamada, y el tono cariñoso. La chica dijo ingenuamente lo que había sucedido en la fuente; y durante la historia, imaginar rubíes y topacios que ya caían de la boca!
“¡Ay, que la fortuna…”, disse la madre, “debe enviar de inmediato este otro. Senti, Cecchina, mira lo que sale de la boca de tu hermana cuando habla. ¿Te gustaría tener para usted el mismo regalo?… Sólo que usted va a la fuente; y si una vieja pregunta que usted beba, darle a él de una buena manera.”
“Y Dios no lo quiera!…”, Respondió a los descuidados. “Ir a la fuente ahora!”
“Te digo que ir… e inmediatamente”, Ella gritó la madre.
Brontolo, Brontolo; pero de mala gana tomó el camino de tomar con ella el mejor frasco de plata que había en la casa. Altivez, cápita, e l’infingardaggine!… Appena arrivata alla fonte, eccoti apparire una gran signora vestita magnificamente, che le chiede un sorso d’acqua. Era la medesima Fata apparsa poco prima a quell’altra sorella; ma aveva preso l’aspetto e il vestiario di una principessa, per vedere fino a quale punto giungeva la malcreanza di quella pettegola.
O sta’ para ver…”, rispose la superba, “che son venuta qui per dar da bere a voi!… Sicuro!… per abbeverare vostra Signora, non per altro!… Guardate, se avete sete, la fonte eccola lì.
Avete poca educazione, ragazza…”, rispose la Fata senza adirarsi punto, “e giacché siete così sgarbata, vi do per dono che ad ogni parola pronunziata da voi vi esca di bocca un rospo o una serpe.
Appena la mammina la vide tornare da lontano, le gridò a piena gola:
“por lo tanto, Cecchina, com’è andata?”.
Non mi seccate, mamá!…”, replicò la monella; e sputò due vipere e due rospacci.
O Dio!… che vedo!…”, esclamò la madre. “La colpa deve essere tutta di tua sorella, ma me la pagherà…”
E si mosse per picchiarla. Quella povera figliuola fuggì via di rincorsa e andò a rifugiarsi nella foresta vicina.
Il figliuolo del Re che ritornava da caccia la incontrò per un viottolo, e vedendola così bella, le domandò che cosa faceva in quel luogo sola sola, e perché piangeva tanto.
La mamma…”, disse lei, “m’ha mandato via di casa e mi voleva picchiare…”
Il figliuolo del Re, che vide uscire da quella bocchina cinque o sei perle e altrettanti brillanti, la pregò di raccontare come mai era possibile una cosa tanto meravigliosa. E la ragazza raccontò per filo e per segno tutto quello che le era accaduto.
Il Principe reale se ne innamorò subito e considerando che il dono della Fata valeva più di qualunque grossa dote che potesse avere un’altra donna, la condusse senz’altro al palazzo del Re suo padre e se la sposò.
Quell’altra sorella frattanto si fece talmente odiare da tutti, che sua madre stessa la cacciò via di casa; e la disgraziata dopo aver corso invano cercando chi acconsentisse a riceverla andò a morire sul confine del bosco.
MORALE

Gli smeraldi, le perle, ed i diamanti
Abbaglian gli occhi col vivo splendore;
Ma le dolci parole e i dolci pianti
Hanno spesso più forza e più valore.

ALTRA MORALE

La cortesia che le bell’alme accende,
Costa talora acerbi affanni e pene;
Ma presto o tardi la virtù risplende,
E quando men ci pensa il premio ottiene.

por Carlo Collodi

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